“Dorama-sensei” insegna: i contatori

Ciao a tutti! Benvenuti al primo articolo dedicato al dorama 日本人の知らない日本語 (Nihonjin no shiranai nihongo, traducibile in, anche se non letteralmente, “Il giapponese che [anche] i giapponesi ignorano”), che potete trovare facilmente su YouTube. Puntata per puntata ne approfitteremo per imparare sia la lingua giapponese sia elementi di cultura e vita quotidiana molto particolari (dagli utensili da cucina al business legato al gioco d’azzardo della yakuza). Detto questo, cominciamo!

I contatori
物の数え方 (mono no kazoekata, ossia “la maniera di contare le cose”)
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Sonkeigo – Round 2

尊敬語 (Sonkeigo) round 2

そんけいご

Bentornati!

Quelli che vedremo in questa lezione saranno, molto schematicamente, verbi e espressioni che per formare il sonkeigo usano forme irregolari, ovvero:

いる行く 来る (iru, iku, kuru) いらっしゃる (irassharu), la cui forma in -masu è irasshaimasu (quando si entra in un locale, come ristoranti e conbini, ci si sente dire irasshai, benvenuto!) Continue reading

Il kotowaza della domenica – 5

02ff0854117Il kotowaza di questa domenica inizierà per………さ!

歳月人を待たず(さいげつひとをまたず、saigetsu hito o matazu)。

Il tempo che scorre è presente spesso nei proverbi. Non serve avere un orologio per capire che il tempo passa seguendo il proprio flusso, senza badare a nessuno, men che meno all’uomo. Il significato di questo kotowaza è proprio questo: il tempo non aspetta nessuno.

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Il kotowaza della domenica – 2

Buona domenica a tutti!
Eccomi con il nuovo kotowaza che inizia per………み!

ミイラ取りがミイラになる
(ミイラとりがみいらになる、mīra tori ga mīra ni naru)

Letteralmente significa che ad andare a catturare le mummie si diventa una mummia (ovvero si muore!). Un po’ tragica come immagine, ma rende abbastanza l’idea. Non temete, il senso non è così drammatico. Il dizionario giapponese-italiano che possiedo, mi consiglia il proverbio (mai sentito…infatti, pare sia una traduzione lett. dallo spagnolo): “andare a cercare la lana e tornare tosato”. Letto in questa chiave, il kotowaza potrebbe richiamare alla mente un altro proverbio: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Eppure, non è il significato di questo kotowaza.
Come suggerito da varie fonti, questo kotowaza si usa in due occasioni:

  1. quando la persona incaricata di andare a prendere qualcuno che è fuori a divertirsi, non torna indietro perché rimane a fare compagnia all’altro (e qui potrebbe essere letto come “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, ma secondo me è una forzatura);
  2. quando si vuole persuadere qualcuno (di qualcosa o a far qualcosa), ma alla fine si viene convinti dall’altro.

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Quanti sono stati trasformati in mummia almeno uno volta nella vita? Io diverse volte, da bambina. Capitava che mia madre mi mandasse a chiamare mio fratello perché era pronto da mangiare, e io mi fermavo a giocare con lui “ancora qualche minuto” (succedeva anche il contrario, ovvero io ero fuori e lui doveva portarmi a casa). Alla fine era lei che doveva uscire di persona a prelevarci e a riportarci a casa.

Alla prossima!
Chiara

Fonte immagine -> qui