Intervista a…Rei Yamada!

617djav39al-_sx350_bo1204203200_Per augurarvi un buon Natale, il team di ITAPPON vi propone l’intervista alla mangaka Rei Yamada (山田怜). Giapponese amante dell’Italia e della cucina in generale, ha iniziato recentemente a pubblicare la sua serie intitolata Narusawa-kun ha oishii kao ni koishiteru.
Il manga narra le vicende, un po’ romantiche e un po’ comiche, del cuoco Narusawa, un uomo sempre imbronciato e scontento, che ha un unico punto debole: si innamora di tutte le ragazze che, mentre mangiano, mostrano sul proprio volto un’espressione compiaciuta e felice. Un tipo un po’ particolare, non trovate? E che dire di Giulietta, la vivace italiana appena giunta in Giappone, che ama mangiare? Per scoprire di più su Rei Yamada e su questo “gustoso” manga, vi invitiamo a leggere la nostra intervista.

Ecco a voi: Rei Yamada!

L’autore
Rei Yamada (25/08/1982) è una mangaka originaria della prefettura di Shizuoka. Nel 2009, per la Kōdansha, scrisse l’opera Hōrai girls (蓬莱ガールズ) con la quale debuttò usando lo pseudonimo di Rō Yamada. Successivamente cambiò il nome in Rei Yamada e dal settembre 2015, la Tokuma Shoten sta pubblicando la sua nuovissima serie dedicata alla cucina e all’amore: Narusawa-kun ha oishii kao ni koishiteru (鳴沢くんはおいしい顔に恋してる), [A Narusawa piace chi mangia con gusto].

Prima di procedere con l’intervista, vorremmo esporvi uno dei punti focali di questo manga, ovvero l’espressione, presente nel titolo, oishii kao. Per chi non sapesse il giapponese, kao significa volto/faccia, mentre oishii è un aggettivo che si usa con il cibo per dire che è buono, squisito, saporito, delizioso, gustoso. Si usa anche con il significato di interessante e attraente. Anche noi in italiano diciamo che ci gustiamo una conversazione, per indicare che è particolarmente interessante e accattivante. Eppure non esiste una faccia gustosa. Quindi, cosa significa oishii kao? Lo scoprirete di seguito! 😉

L’intervista
I=Intervistatore
Y=Yamada Rei

I: Narusawa-kun ha oishii kao ni koishiteru che tipo di manga è? Rientra nei manga sul gourmet o è una storia d’amore?
Y: Il manga racconta di Narusawa che ama osservare la faccia delle ragazze mentre queste stanno gustando qualcosa di buono. Per questo motivo, il manga è sia del genere gourmet sia di quello love comedy.

I: Narusawa è un ragazzo sempre imbronciato con una cicatrice sulla fronte, ma quando vede l’espressione felice di una ragazza dopo che ha gustato un suo piatto (kao ga oishikunaru), lui se ne innamora. Le espressioni oishii kao oppure kao ga oishikunaru, che significato hanno?
Y: Ci sono persone che, quando hanno mangiato qualcosa di gustoso, hanno una grande reazione. Ad esempio, sfoggiare un grande sorriso, gesticolare, ripetere più volte “Che buono!”. Con oishii kao si intende, appunto, un’espressione simile: la reazione che si ha quando si mangia qualcosa di squisito.

I: Lei ha mai visto sul volto di conoscenti e amici questo oishii kao?
Y: Sì, sì!
I: Io sono una mangiona. Di solito, mentre sto mangiando, chi mi sta di fronte mi guarda e sorride. A volte mi è capitato che l’altro addirittura ridesse. Adesso non ci faccio più molto caso, ma in passato per me era un grosso problema. Mi chiedevo preoccupata se ci fosse qualcosa appiccicato sulla mia faccia o se magari stessi facendo un’espressione strana. Un giorno, però, mia madre mi ha spiegato che il motivo per cui lei e altri sorridono mentre mi guardano mangiare, è perché si vede che mi sto gustando il cibo. Quando mangio sembro contenta e felice, e allora anche gli altri sorridono.
Con oishii kao, intendi proprio questo genere di espressione di faccia?
Y: Sì, sì. Giustissimo! È proprio così, come ha detto tua madre, Chiara(*nome intervistatrice).

I: Perché Narusawa incontra un’italiana? Perché non una giapponese, o una straniera di un altro Paese?
Y: Perché ho degli amici italiani e sono interessata all’Italia. Inoltre, in generale, per la maggior parte dei giapponesi le persone straniere sono tutt’oggi viste come una figura “un po’ rara” da trovare.
I giapponesi che vivono in Giappone solitamente sono introversi e timidi. Inoltre, ci sono molti miei connazionali che provano un senso di inferiorità nei confronti degli stranieri provenienti dall’Europa o dall’America che sanno parlare bene l’inglese.
Narusawa ha dei problemi familiari da risolvere. Per questo, ha dovuto imparare a stare sempre da solo.
All’inizio del racconto, per sconvolgere l’esistenza di una persona come Narusawa, c’era bisogno di un personaggio che irrompesse senza riguardo nella sua vita, e che conoscesse il mondo di cui lui non ha esperienza.
Perciò, per esprimere tutto questo in modo più chiaro possibile ai lettori giapponesi, ho creato il personaggio dell’italiana Giulietta.

I: Il nome di Giulietta è un omaggio a “Romeo e Giulietta” di Shakespeare?
Y: Esattamente!

I: Una curiosità: come mai ha deciso di cambiare il Suo nome?
Y: Non saprei dirlo, forse semplicemente mi è venuta l’idea…
Il nome d’arte precedente non mi convinceva più e così l’ho cambiato!

I: Che cosa Le piace della cucina italiana?
Y: Tagliatelle ai funghi, Scapece di melanzane alla calabrese, Soppressata piccante.
So che ci sono tanti piatti che non ho ancora provato, quindi la prossima volta che verrò in Italia mi piacerebbe mangiarne tanti altri diversi.

I: E’ mai stata in Italia? Se sì, com’è stata?
Y: Sì. Seppure sia durata solo una settimana, è stata un’esperienza bellissima!

I: Quali sono le Sue città italiane preferite?
Y: Non saprei sceglierne una sola perché sono andata solo in alcune città finora.
Tuttavia, se dovessi scegliere, direi Castrovillari e Sassari (per rispetto dei miei amici) 😀

I: Qual è stata l’occasione che L’ha spinta a studiare l’italiano?
Y: Quando sono venuta in Italia, sono rimasta impressionata ovviamente dalla bellezza delle città, dallo splendore delle opere d’arte e dalla bontà del cibo, ma la cosa che ho trovato più interessante è stato il comunicare con gli italiani.
Ho pensato: “Se sapessi parlare italiano, sono sicura che sarebbe ancora più interessante.”
Così ho incominciato a studiarlo.

I: Gli italiani, come sono?
Y: Per lo più, qui in Giappone si pensa che gli italiani siano alla moda, sempre allegri, che non sappiano vivere senza innamorarsi di qualcuno e subito pronti a flirtare. Ma questa è un’immagine che probabilmente risente molto anche dei media…
Tuttavia, i miei amici italiani sono molto seri, gentili con tutti e zelanti. E non fanno i dongiovanni. 😀
Secondo me, il rapporto che noi giapponesi abbiamo con l’altro è diverso da quello che hanno gli italiani e lo stesso vale anche nella vita privata in entrambi Paesi.
Sicuramente voi italiani date una grande importanza al rapporto con gli altri, e questo, per quanto mi riguarda, è l’immagine che io ho degli italiani.

I: Per concludere, se Le dicessero che dal prossimo mese Narusawa-kun ha oishii kao ni koishiteru verrà tradotto in italiano e pubblicato in Italia, Lei come reagirebbe?
Y: Sarebbe fantastico!!!
Uno dei miei sogni è che un mio manga venga pubblicato in Italia.

Ringraziamo Rei Yamada per l’interessante intervista e per la sua grandissima disponibilità! 🙂

Altre informazioni utili
Se volete, potete avere un assaggio di questo manga cliccando qui.
Oppure, potete visitare il profilo Twitter di Narusawa-kun o il blog ufficiale di Rei Yamada.
I volumi di Narusawa-kun sono reperibili nei negozi online come, ad esempio, Amazon.co.jp.

Buona lettura e buon Natale!
Team ITAPPON

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