Il furoshiki: l’arte di avvolgere le cose

Varie tipologie di furoshiki

Spesso, quando si parla del Giappone, ricorre questa immagine stereotipata: “i giapponesi hanno l’innata capacità di rendere ogni gesto quotidiano un’arte”. Forse è solo una mistificazione della cultura nipponica, ritratta in modo esotico dall’Occidente, tuttavia un fondo di verità c’è. Impossibile ignorare quanto alcuni riti e abitudini siano pure esaltazioni estetiche di elementi che, comunemente, non sarebbero degni d’interesse. A tutti verranno in mente la cerimonia del tè o l’ikebana (l’arte di disporre i fiori), ma ciò che si avvicina maggiormente a questo concetto è senza dubbio il furoshiki.

All’apparenza sembrerebbe un semplice foulard quadrato, invece il furoshiki unisce il puro aspetto pratico con l’eleganza delle tinte, delle trame e della stoffa di seta o cotone. Con precisi movimenti, è possibile avvolgere e fasciare qualsiasi oggetto di qualsiasi forma (scatole, corpi sferici, bottiglie, ecc…) e portarselo a spalle, come un fagotto.

Questa pratica ha origini antiche: si ritiene esistesse fin dal VII-VIII sec., ma il nome furoshiki (composto dai caratteri di furo 風呂, vasca da bagno, e shiki 敷, l’atto di coprire) venne cognato in periodo Edo (1603 – 1868), quando la gente andava nelle sale da bagno pubbliche per lavarsi e lo utilizzava come un involucro per il proprio kimono mentre stavano in ammollo e come asciugamano all’uscita.

La bellezza di questo versatile tessuto, però non poteva limitarsi alla sua funzione primaria. Oggi le soluzioni d’impiego sono numerose e tutte incredibilmente comode, per non dire di classe. Anziché la comune carta, si può utilizzare il furoshiki per confezionare un regalo (anche se poi è consuetudine che venga restituito), oppure le donne lo indossano come un copricapo, una sciarpa o una borsetta, oppure viene tenuto fra le mani come portadocumenti. E quando non lo si vuole portare con sé, lo si dispone sul divano, sul tavolo o su qualche altro mobile come magnifico elemento d’arredo. Insomma, soddisfa tutti i gusti e stuzzica la fantasia dei più creativi.

Quindi, cosa aspettate? Fate anche voi di ogni vostro gesto quotidiano un’arte e provate il furoshiki!

Teo

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