Gli onigiri

L’Onigiri (御握り、おにぎり) è uno spuntino giapponese (nato inizialmente per non buttare via il riso avanzato, poi usato come pasto per i viandanti e ora mangiato da tutti) che consiste in una polpetta di riso bianco che può essere farcita con vari ingredienti. Tra quelli più usati ci sono il salmone, il tonno, l’umeboshi, la carne, ecc.Inoltre gli onigiri possono essere ricoperti completamente o solo in parte con l’alga nori (per rendere la presa più salda e comoda), oppure anche con il sesamo (bianco e nero). Esistono varie forme di onigiri:

  • triangolari (la più comune);
  • a forma sferica;
  • a forma cilindrica (detta tawara).

Ricetta

Dosi per 6-8 onigiri:

  • 250gr. di riso giapponese (ma se non ce l’avete, vi consiglio il vialone nano o l’originario che sono a chicco corto, cosicché non si sfaldano);
  • 250ml di acqua + 10% (quando li faccio io, misuro la stessa quantità di riso e di acqua e poi ci aggiungo circa dai 50-60ml in più);
  • aceto di riso (oppure anche quello di mele va bene);
  • zucchero;
  • sale fino;
  • 1 confezione di alga nori.

Per il ripieno:

    • scatoletta da 250gr. di tonno sott’olio o al naturale;
    • scatoletta da 250gr. di salmone sott’olio o affumicato sott’olio;
    • maionese q.b.

Preparazione
Prendete il riso e lavatelo in acqua corrente fredda finché non risulterà più bianca (5 volte dovrebbero bastare). Per lavarlo prendete un colino a trama sottile e procedete mescolandolo con un movimento rotatorio della mano.
Una volta lavato, versatelo in un pentolino (se riuscite a trovarne uno con le pareti un po’ alte è meglio) e versateci l’acqua (per avere un’idea più chiara di quanta ne serve, tenete presente che una volta versato il riso in pentola, l’acqua deve superare il riso di un dito).
Accendete il fuoco e tenetelo a fiamma viva fino a che non inizia a sobbollire. Dopodiché, coprite con un coperchio, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cucinare per 15 minuti. Quando sono passati, spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 15 minuti. IMPORTANTE: non scoprite mai il riso da quando inizia a bollire in poi; è fondamentale che rimanga coperto perché si cuoce con il suo vapore. Se lo scoprite, il vapore esce e la cottura non si completa!

Nel frattempo preparate il ripieno. Siete liberi di metterci quello che volete; io vi do solo alcune idee. Potete farlo con tonno e maionese, salmone e maionese (la maionese rende l’impasto un po’ più cremoso); con la carne tritata, con verdure, con l’umeboshi (prugna in salamoia), con le uova, ecc.
Una volta cotto spargete il riso in un recipiente (ampio in legno meglio o in vetro), aggiungete l’aceto di riso mischiato ad acqua e zucchero (le proporzioni per questa quantità di riso sono 2 cucchiai di aceto, 1 di acqua e 1 cucchiaino raso di zucchero), e con una spatola in legno amalgamate il condimento cercando nel frattempo di far raffreddare il riso.
Ora non resta che iniziare a preparare gli onigiri. Preparate vicino a voi una ciotola con dell’acqua che userete per inumidirvi le mani (altrimenti vi si attacca il riso alle mani), e un po’ di sale fino. La procedura per un onigiri è: inumidirsi le mani, prendere in pizzico di sale e spalarlo sul palmo, prendere un pugnetto di riso e formare una pallina; fate un buco al centro in cui poi verserete il ripieno che vorrete. Richiudete, formate un triangolo e avvolgete attorno alla base dell’onogiri un pezzo rettangolare di alga nori. Sistemateli su un piatto da portata e copriteli con carta pellicola, così da non rischiare che si asciughino.

Se volete potete anche ricoprirli con semi di sesamo.

Buon appetito!

Fra

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