Quando due italiane vanno un mese in Giappone

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Introduzione: prima del decollo – consigli utili (si spera…)

Il 29 febbraio 2016, Linda e io ci siamo laureate. Per esaudire un desiderio di entrambe e per festeggiare la proclamazione, due settimane prima della laurea abbiamo acquistato i biglietti di andata e ritorno per il Giappone. È stata una decisione presa al volo e al momento dell’acquisto dei biglietti non avevamo fissato nulla del viaggio: non sapevamo ancora dove saremo andate, cosa volevamo visitare, in un mese cosa si poteva vedere, dove alloggiare e così via. Assolutamente nulla. Solo le date dei voli: 13 marzo e 11 aprile.
Due o tre giorni dopo la proclamazione, abbiamo fissato più o meno la lista dei luoghi da visitare. Una settimana prima della partenza, in un mattino e un pomeriggio, io e Linda abbiamo prenotato tutti gli alloggi (tutto in internet con HI Hostels – Hostelling International, Booking, et simila). È stato piuttosto difficile trovare dove pernottare nelle zone di Kyōto e Tōkyō tra la fine di marzo e i primi di aprile. Infatti, tenetelo a mente anche voi, in Giappone c’è un evento tradizionale molto, molto importante, quasi vitale per alcuni giapponesi: lo hanami. Consiglio: controllate quando e dove sbocceranno i fiori di ciliegio prima di fissare le date del viaggio perché potrebbe risultare quasi impossibile trovare un alloggio decente in quel periodo in determinate città.
Abbiamo scelto di alloggiare principalmente in ostelli e guest house per motivi puramente economici. L’unica eccezione è stata Okayama, dove abbiamo pernottato in un modesto hotel a tre stelle.

WP_20160517_005Oltre agli alloggi e ai voli, prima della partenza abbiamo fatto altri due acquisti: il JR Pass di 21 giorni e l’assicurazione sanitaria/viaggio.
Il JR Pass si può usare solo se entrate nel Paese con un visto d’ingresso per motivi turistici.
Per quanto riguarda l’assicurazione, è sempre bene farne una perché la sanità in Giappone è molto cara. Ne esistono di economiche che offrono un ottimo servizio. Non è obbligatoria, ma è preferibile sempre averne una e non usarla, che trovarsi ad averne bisogno e non possederla.

Per chi vuole, prima di partire, c’è la possibilità di registrarsi sul sito “Dove siamo nel mondo” della Farnesina per indicare dove ci si recherà e i propri i dati, in modo tale da essere rintracciato velocemente e “facilmente” (dipende dai casi), se dovesse capitare un’emergenza o un disastro (es. terremoti, maremoti, ecc.). Vi consiglio, inoltre, di consultare, sia prima della partenza sia durante il viaggio, il sito “Viaggiare sicuri” della Farnesina che fornisce informazioni pratiche e utili, e soprattutto è sempre aggiornato sulla situazione dello Stato in cui andrete.

Altri siti da consultare con particolare cura sono quelli degli aeroporti (di partenza e di arrivo) e quello della o delle compagnia/e aerea/e (soprattutto per quanto riguarda i bagagli). Infatti, se avete dubbi su cosa si può portare con sé, in quale quantità, eccetera, lì troverete tutte le risposte. Inoltre, se guardate il sito dell’aeroporto dove sbarcherete, potrete trovare la cartina del terminal che vi interessa, quali mezzi potete prendere (ad esempio, per andare alla stazione centrale di Tōkyō), dove andare a ritirare il JR Pass, e soprattutto sono illustrate le procedure da seguire per l’ingresso nel Paese (es. Terminal 1 dell’Aeroporto di Narita).

Finito di preparare le valigie e i bagagli a mano, ci sono ancora un paio di cosa che sarebbe bene fare prima di partire (a parte il check-in online), soprattutto per questioni di praticità e tranquillità. Innanzitutto, informatevi già su quale sia il mezzo più indicato per voi per arrivare al vostro alloggio (un sito utile per tale scopo è Jorudan.co.jp), da dove parte e dove si acquistano i biglietti.
L’altra cosa è scrivere un elenco degli alloggi dove si andrà segnandone indirizzo, email e numero di telefono. Ve lo consiglio per due motivi:

  1. quando arriverete in Giappone e dovrete compilare la carta d’ingresso, dovrete indicare un indirizzo e un recapito del posto dove soggiornerete (di norma, se si va in più posti, si segna il primo alloggio) e quindi è bene avere tali informazioni subito a portata di mano;
  2. se vi perdete o non trovate il vostro alloggio, con l’indirizzo sotto mano potete cercarlo rapidamente sul vostro cellulare o chiedere agli agenti del kōban (交番, sono delle piccole sedi della polizia dislocate in diverse zone delle città) se vi possono aiutare.

Questa (noiosa) introduzione al viaggio si conclude qui. Dalla prossima puntata, vi porterò a fare un giro nel Sol Levante, da Tōkyō a Hiroshima e ritorno, passando per Okayama, Ōsaka, Kyōto, Nagoya, Itō e molte, molte altre città.

Alla prossima,
Chiara

NB: Linda è stata mia compagna di corso all’Università, nonché compagna di ventura. Ho deciso di darle un nome fittizio per questioni di privacy.

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