Un passo verso la speranza, un passo per il futuro

Scrivere per Fukushima

Marzo 2011: sono passati ben cinque anni dal grande terremoto del Giappone orientale. È più giusto dire solo due anni, perché evitare che le tragedie e gli orrori della nostra storia cadano nell’oblio è forse l’unico modo per continuare a nutrire speranza nell’avvenire. […] noialtri traduttori italiani […] ci siamo messi all’opera nella speranza di partecipare, naturalmente assieme a voi lettori, alla ricostruzione di una piccolissima parte del nostro amato Giappone, fosse anche solo una minuta porzione di un’area di giochi di una qualche cittadina lungo quella lontana costa del nord.

(Gianluca Coci, introduzione al libro Scrivere per Fukushima)

In questi giorni mi sono imbattuta nel libro Scrivere per Fukushima. Parte di un progetto di raccolta fondi per la Croce Rossa giapponese, questo libro rappresenta la traduzione italiana del volume 震災とフィクションの距離 (Shinsai to fikushion no kyori), pubblicato nel 2012 in Giappone da Waseda Bungakukai e per il “Waseda Bungaku Charity Project: Japan Earthquake Charity Literature”. Si tratta di una raccolta di brevi testi narrativi, dove trovano spazio anche inserti teorici, interviste, poesie, resoconti del momento del disastro.

A decenni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, il popolo giapponese ha purtroppo riscoperto la paura delle radiazioni e della loro invisibile azione. Dopo una tragedia come quella dell’11 Marzo 2011 chi non avrebbe pensato 全部終わってしまった (Zenbu owatte shimatta), è tutto finito? Eppure, dalle pagine di questo libro, si percepisce quanto i Giapponesi abbiano avuto la presenza di spirito di tramutare la paura in un sentimento costruttivo, traendone il coraggio di agire per migliorare la propria situazione.

Gli scrittori e i traduttori che hanno collaborato alla redazione di questo testo, utilizzando le proprie capacità per dare voce a questo stato d’animo e trasmetterlo a noi lettori. A mio parere, un libro che vale la pena di leggere e di comprare, non solo per dare il proprio contributo alla causa per cui è stato creato, ma anche per trarre degli spunti di riflessione sul tema della speranza: è possibile gettare le fondamenta di un futuro sulle macerie un presente apparentemente senza prospettive?

Fra

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