Un’esperienza indimenticabile (PARTE 4)

Immancabili i viaggi in giro per il Giappone, ovviamente. Ho girato Tokyō e tutti i suoi quartieri principali (da quelli più centrali come Shinjuku, Harajuku, Shibuya, a quelli più in periferia come Odaiba, Tama), i dintorni con Hakone, Yokohama, per arrivare poi alle zone più lontane: Nikkō, Sendai, Matsushima, Kyōto (mi pare ovvio!^^) e tutte le zone nei suoi dintorni nelle quali 4 anni fa non ero ancora andata, Matsuyama (nello Shikoku), Hiroshima e Miyajima. Avrei voluto andare anche sul monte Fuji ma, essendo scalabile solamente in agosto -l’unico periodo dell’anno in cui le strade sono praticabili per mancanza di neve- avevo già troppi impegni e quindi quello me lo terrò per la prossima volta che andrò in Giappone. Se si parla di viaggi, è indiscutibile che viaggiare con l’autobus notturno è un bene per le nostre tasche sia per l’alloggio (una notte la si passa in autobus e quindi si risparmia sul pernottamento) ma anche per il trasporto (anche se si tratta di grandi distanze, i prezzi sono inverosimilmente molto bassi). Insomma, si ha modo di andare in tantissimi posti restando comunque coerenti con la propria filosofia del risparmio. Una vera manna dal cielo!

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L’orologio di Matsuyama

Nei viaggi che ho fatto, ho potuto conoscere persone carinissime (negli ostelli in cui mi sono fermata, nei locali dove ho mangiato, nei luoghi che ho visitato), luoghi che lasciavano ad occhi sgranati e meraviglie della natura. Mi piace viaggiare, mi piace conoscere culture e modi di pensare diversi dai miei e mi piace poterli provare sulla mia pelle (in particolare i cibi!). Sicuramente, in futuro, avrò modo di ritornarci e allora continuerò dai posti che mi sono ancora sconosciuti pronta per nuove avventure e nuove scoperte.

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Genbaku Dome di Hiroshima

Si sa, viaggiare è camminare in avanti, a volte in salita, guardandosi attorno e assaporando ogni passo. Se ci sentiamo disorientati, non rimane altro che fermarsi e voltarsi indietro per vedere come si è giunti fino a quel punto. Il bello di avere una visuale dall’altro è che possiamo vedere la strada che abbiamo fatto e se ci rendiamo conto che potevamo farne un’altra, possiamo tornare indietro oppure dal punto in cui ci troviamo decidere di camminare con un passo diverso e verso un’altra direzione.

È bello viaggiare perché non si è mai fermi. Il paesaggio cambia ad ogni passo, come noi cambiamo ad ogni passo.

È bello viaggiare perché anche se sei solo non viaggi mai da solo. Anche se per un attimo, incontri persone che a loro volta incontrano altre persone e così diventi tu stesso parte del loro viaggio.

È bello viaggiare perché si cresce sempre. Nelle tue conoscenze e competenze, nelle relazioni che intrecci con le persone che incontri, nelle esperienze che fai, nella storia personale che ti crei. Si cresce sempre, ovunque si va e qualunque cosa si faccia.

È bello viaggiare per tutti questi motivi e per tanti altri, quanti ognuno ne ha. Non è difficile viaggiare, basta fare un passo e non sei già più dove eri un secondo prima. Non servono grandi distanze, basta poco e hai fatto tanto.

Viaggiare è bello perché è avventura.

Fra

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