La posta in Giappone

Forse con l’avvento della tecnologia, delle mail e dei tablet, mandare una cartolina o una lettera dal Giappone risulterà ormai gesto antiquato e demodé, ma è innegabile l’importanza di sapere le informazioni basilari per quando ci si trova in posta.

Ufficio postale
Gli uffici postali (in giapponese “yūbinkyoku 郵便局”), infatti, forniscono una gamma di altri servizi, tra cui la spedizione di pacchi e raccomandate, nonché di risparmio e servizi assicurativi.
I piccoli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00 e chiusi durante il fine settimana e le festività nazionali, mentre quelli più grandi sono aperti nei giorni feriali fino alle 19:00 e possono essere aperti anche il sabato e la domenica. La maggior parte è dotata delle cosiddette “international automatic teller machines” (ATM), macchine per il prelievo automatico che in italiano chiameremmo comunemente “bancomat”.

Curiosità

1) Il simbolo postale 〒: può essere rosso su sfondo bianco o bianco su sfondo rosso.

2) Gli indirizzi giapponesi

Con l’eccezione delle strade principali, le vie giapponesi non sono denominate. Le città e i paesi, invece, sono suddivisi in zone, distretti e quartieri, simili al sistema di insulae dell’impero romano. Per complicare le cose, le case all’interno di ciascuna sottozona non sono numerate in base a un ordine spaziale, ma secondo quello temporale in cui sono stati costruiti.
Se gli indirizzi sono scritti in giapponese, iniziano con il codice postale, seguita dalla prefettura, la città e la sottozona (s), e terminano con il nome del destinatario. Se gli indirizzi sono scritti in inglese o in altra lingua occidentale, iniziano con il nome del destinatario e alla fine con la Prefettura e il codice postale. Un tipico indirizzo giapponese si presenta come segue:

  • simbolo postale: precede il codice postale;
  • codice postale: è composto da sette cifre;
  • nome prefettura: in questo caso, è di Tokyo;
  • città, villaggio, distretto, etc: in questo caso, si tratta di Chuō-ku;
  • sottozona: in questo caso Ginza;
  • ulteriore numero di sottozona, numero di blocco e il numero di casa: in questo caso, è sottozona 5, blocco 2, edificio 1;
  • cognome: in Giappone il cognome precede il nome. In questo caso, il cognome è Tanaka e il nome Taro;
  • titolo: “sama” è la forma gentile di “san” e corrisponde a “Sig.”, “Signora”, ecc.

Fonte: Japa Guide

Teo

PS: la prima e la seconda immagine sono prese da irasutoya.com

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