Miyajima: natura, acqua e sapori

Ootori di Miyajima
Ōtorī di Miyajima

Tra i posti più affascinanti in cui sono stata non è certo mancata Miyajima (o Itsukushima), l’isola del cosiddetto “Torī galleggiante”. Ovviamente non è proprio “galleggiante”, ma si tratta di un gioco di prospettive e di tempistiche creato dal cambio della marea. Il torii in questione (detto “la porta di Ōtorī”), fa parte del santuario principale dell’isola, costruito nel 593 d.C; si trova esattamente davanti al complesso e, posizionato esattamente sul mare, viene considerato fin dall’antichità, insieme a tutta l’isola, il luogo dove convivono uomini e dei.

La bellezza e il fascino di questo santuario sono date dal fatto che il suo aspetto cambia completamente a seconda che ci sia alta o bassa marea. Quando vi avventurate in quest’isola, è bene innanzitutto accertarsi degli orari delle maree in modo da gustarsi al meglio le diverse prospettive che si creano al cambiare del paesaggio marino. Vi metto qui il link di un sito da cui potrete controllare orari e maree. Sempre nello stesso sito, troverete tutte le informazioni riguardanti la storia, le tradizioni, i festival stagionali, i percorsi da poter fare e tante altre informazioni di utilità pratica.

L’isola è distante dal porto di Hiroshima poco più di 20 minuti in battello. Si può fare in giornata come anche in due giorni. Ovvio, le luci serali di un luogo così favoloso sono senz’altro meravigliose ed emozionanti, perciò se vi capita l’occasione fate il viaggio stando là due giorni, così potrete godervi la Miyajima di giorno e quella di notte (che sarà sicuramente mozzafiato!! 🙂 ).

Studiarsi per tempo gli orari delle maree permette di girare l’isola con tutta calma. Infatti, potrete anche dilettarvi in una bella scampagnata su per il monte Misen (530 m), dalla cui cima potrete ammirare il meraviglioso panorama sottostante.

anago-meshi
Anago meshi

Infine, il gourmet. A Miyajima sono famosissimi due tipici piatti: le ostriche (anche se viene considerato a tutti gli effetti una prelibatezza di tutta Hiroshima) e l’anago meshi (in altre parole un tipo di anguilla molto gustoso, grigliato con salsa di soia e posto sul riso bianco bollito). Dato che le ostriche le avevo assaggiate ad Hiroshima, non mi restava che provare l’anago e vi garantisco che è una vera delizia! Se decidete di passare una bella giornata all’insegna del buon cibo vi consiglio proprio di provare questo piatto tipico di Miyajima (vicino al santuario c’è una lunga galleria commerciale dove troverete tanti negozietti tipici e, ovviamente, ristoranti). Vi leccherete i baffi! 🙂

Fra

Fonte: Turismo Giappone

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