Satoyama

Satoyama (里山) è una parola derivante da “Sato” (), che indica un’area non abitata dall’uomo, e “Yama” () che significa montagna.

“Sato” significa anche paese natale, tant’è che in Giappone, quando le persone tornano a casa propria utilizzano il termine “Satogaeri” (里帰り) proprio per indicare il desiderio di tornare al proprio paese natio. Ecco perché in termini più ampi, “Satoyama” rappresenta il paesaggio campestre giapponese dove vi risiedono e dove vi prendono origine l’anima e la cultura giapponese.

Per centinaia di anni, i giapponesi hanno vissuto nella regione di Satoyama e hanno coesistito con il suo ambiente tipico naturale. Le persone sono diventate parte integrante di quell’ecosistema, e hanno contribuito a mantenere la biodiversità di quell’ambiente. Un esempio emblematico lo sono le risaie. Esse sono, infatti, la casa di numerose specie animali, quali le libellule, le lucciole, gli anfibi e alcune specie di uccelli come la gru giapponese. Se le risaie non fossero curate e coltivate ogni anno, questi animali non potrebbero avere un proprio habitat in cui vivere. Non da sottovalutare è poi la funzione che svolgono le risaie, in quanto esse assorbono l’acqua impedendo che a valle si creino delle inondazioni. Non solo: assorbendo l’acqua nel terreno, formano delle falde acquifere, la cui acqua fresca e pulita è molto desiderata dalle persone che vivono in quella zona.

Nonostante le dimensioni relativamente ridotte del Giappone, le montagne che circondano Satoyama hanno creato una sorta di “isolamento naturale” di quella regione, portando alla nascita di tradizioni e dialetti unici solo di quel posto. Inoltre, proprio perché alcune zone risultavano quasi completamente isolate (a causa della conformazione montuosa), gli abitanti del posto hanno fatto in modo di creare una produzione (alimentare e non solo!) che gli permettesse di essere autonomi.
Anche se la regione di Satoyama in passato ha sofferto di invecchiamento rapido e di spopolamento, il recente interesse per la sostenibilità e l’ambientalismo hanno suscitato un rinnovato interesse in questi “settori isolati”. In particolare i giovani giapponesi hanno cominciato a riconoscere la saggezza della cultura di queste zone, e hanno ricominciato a ritornarci per poter imparare la conoscenza profonda incorporata in quelle pratiche che perdurano da centinaia di anni. Questo movimento di giovani (ma anche di persone di età differenti) ha dato nuovo impulso all’innovazione e alla nascita di nuove pratiche.

Per informazioni più dettagliate sulle informazioni che vi ho scritto qui, sui posti da poter visitare, sugli eventi, sugli abitanti del posto, sui cibi e sui prodotti tipici di Satoyama fate riferimento al sito della città.

Fra

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