Hiroshima, tra storia e tradizione culinaria

Genbaku+Dome
Genbaku Dome

Vivere in Giappone (o anche semplicemente andarci per un breve periodo) significa andare almeno una volta ad Hiroshima. Perciò, se vi trovate a scegliere quale città andare a visitare, vi consiglio caldamente di andare a vedere Hiroshima.
Innanzitutto, la storia di questa città è molto importante. Non solo perché purtroppo è stata il bersaglio della bomba atomica scagliata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma anche perché rispecchia in pieno la forza di volontà che dimostrano di avere i giapponesi, dai secoli più remoti, di sapersi rialzare dopo una catastrofe (naturale o perpetuata dall’uomo) che ha colpito il loro popolo.

Visitare il Museo della Pace all’interno del Parco e uscirne con un peso al cuore che ti fa riflettere. Assaporare la tranquillità che traspira da ogni singolo metro del Parco della Pace e che ti lascia una serenità spirituale che in ben pochi spazi riesci a trovare. Ammirare la lungimiranza e la perizia con cui è stato ideato tale parco ed ogni suo più piccolo componente: nulla è stato posto là per caso. Dalla fiamma della speranza al Genbaku Dome (la cosiddetta “Cupola della Bomba Atomica”), alla campana del parco e il tronco con cui suonarla che colpisce esattamente il punto in cui è stato inciso l’atomo, fino a giungere all’entrata del parco dove è stata posta la statua di Sadako, la bambina giapponese colpita dalle radiazioni che intraprese la grande impresa di costruire mille gru di carta, simbolo di longevità e pertanto di speranza per lei e per tutti quelli che come lei hanno sofferto per la bomba.

Shukkeien
Lo Shukkeien

Vi è poi lo Shukkeien, un giardino in stile giapponese che è molto suggestivo. Quando ci sono andata io, purtroppo (o fortunatamente, dipende dal punto di vista), sono entrata che mancavano 20 minuti alla chiusura. Mi sono considerata sicuramente fortunata perché a parte me e un altro signore che era entrato poco dopo di me, non c’era nessun altro: perciò sono riuscita a godermelo con tutta la serenità che meritava. In compenso, purtroppo, per me che piace stare in mezzo alla natura, 20 minuti erano ben pochi! XD Comunque, a parte questa piccola divagazione, è molto interessante come giardino perché è stato costruito per essere un vero percorso nella natura: ogni sentiero ti manda in una qualche particolare direzione, e se vuoi vedere altri angoli nascosti devi trovare tu quello giusto che ti guidi dove vuoi. Perciò, se vi piace la natura, e i giardini in particolare, vi consiglio caldamente di fare un salto ad ammirare questo paradiso.

Hiroshima vuol dire anche andare a visitare il Castello di Hiroshima: molto bello perché, oltre ai decori e alle strutture mozzafiato, è decisamente alto e giungendo fino alla cima dell’ultima torre potrete ammirare dall’alto tutta la città. Vi garantisco un paesaggio veramente bellissimo! 🙂

Okonomiyaki+di+Hiroshima
L’okonomiyaki di Hiroshima

Infine, c’è la galleria centrale della città dove potrete assaporare moltissime pietanze e ammirare numerosi negozietti con mercanzie dalle più tradizionali alle più stravaganti. Ma soprattutto, non dovete assolutamente farvi mancare il più importante dei memo: l’okonomiyaki di Hiroshima. Ce ne sono tanti di ristorantini che fanno buoni okonomiyaki, ma per chi vive in questa città, di ristorante veramente buono ce n’è solo uno: lo Hassho (nella tenda troverete scritto 八昌). Qui potrete mangiare l’okonomiyaki più buono della vostra vita! Garantito! Tant’è che nel giro di 3 giorni ci sono andata ben 2 volte ed entrambe le volte io e una mia amica giapponese abbiamo trovato una super coda (per mezz’ora di attesa vi garantisco che ne è valsa veramente la pena! XD )

Fra

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